Intercettazioni telefoniche - Vittorio Emanuele: Gli altri affari
MigliarL'incontro con Berlusconi e i voti degli storpi

Tra le molte preoccupazioni di Vittorio Emanuele c’è anche quella di rientrare almeno in parte in possesso dell’eredità dei Savoia. Per questo vengono avviati contatti istituzionali che porteranno ad incontri con Gianni Letta, e con l’allora presdente del Consiglio Silvio Berlusconi. Con la promessa di dargli una mano alle elezioni. Ecco in proposito alcune conversazioni con Hugo WINDISCH-GRAETZ e, di seguito con Pier Giorgio Vitalini

LEGENDA
VE.: SAVOIA Vittorio Emanuele
U.: WINDISCH-GRAETZ Hugo

INIZIO TRASCRIZIONE
VE.: si?
U.: sono Ugo. Ti disturbo?
VE.: uh, no, niente affatto! Anzi, ti avrei chiamato
U.: volevo...volevo ringraziarti per la bellissima lettera che hai mandato a Sophie e a me. Poi...
VE.: senti, è di tutto cuore che l'ho scritta e te mi conosci
U.: lo so. E ti sono grato e non devi farlo perchè è un obbligo nostro
VE.: no no, in obbligo siamo noi
U.: la seconda cosa è molta positiva. Lunedi...
VE.: si
U.: ...sono a colazione. Ho invitato Catricalà
VE.: ah, si! Benissimo. Allora (...)
U.: mi dirà delle novità e quindi staremo a sentire
VE.: senti, ho visto sul giornale che in Romania, Michael di Rumenia, richiede la possibilità del suo palazzo eccetera. Ma lui...
U.: no, ero ieri a Bruxelles
VE.: ah si. Si, lo so, me l'ha detto tuo figlio
U.: abbiamo parlato di questo con Mc Millan che sarebbe felice di concoscerti e di por...proporre la posizione contro l'articolo 59 della...
VE.: benissimo! Dove lo trovo, a Bruxelles?
U.: lui è a Bruxelles. E' inglese, stupendo...eh...
VE.: si
U.: ...è anche cattolico. Stranamente perchè è scozzese. Ed è...
VE.: si. Come si chiama?
U.: Mc Millan Scott. Edward Mc Millan Scott
VE.: ma lui faceva pa...era a Strasburgo per caso?
U.: eh, bè anche perchè loro vanno da Brux..Bruxelles a Strasburgo
VE.: ma forse...lui non ha mai conosciuto?
U.: no
VE.: no, perchè...allora mi sbaglio. Senti, non c'è problema. Io sarò a Roma...il...il 9, 10 e l'11
U.: ah! Allora l'undici, forse
VE.: (...)
U.: perchè...
VE.: si
U.: ...noi partiamo per Salisburgo...9 e 10, ma....
VE.: ma...si, ma se vuoi...
U.: ...torniamo l'11
VE.: si. C'ho l'aereo per Salisburgo perchè io trovo che adesso abbiamo seminato molto
U.: molto!
VE.: adesso bisogna annaffiare
U.: esatto
VE.: (ride) per far crescere. Allora...eh...
U.: posso, eventualmente, fissarti un incontro anche se non...
VE.: si
U.: ...sono io con Catricalà. Privato.
VE.: si, per piacere. Si si si si.
U.: allora, lunedì a colazione, intanto gli chiedo le novità e qual è il suo punto di vista.
VE.: si
U.: ...ti faccio una...un'informazione scritta, così ce l'hai scritta.
VE.: si
U.: e riservatamente, sempre in accordo con Gianni Letta, gli chiedo se può...
VE.: si
U.: ...incontrarti da qua..da lui o da qualche parte
VE.: senti, credi che possiamo andare avanti bene?
U.: io penso di si, però dobbiamo far veloce adesso. Abbiamo fino a febbraio tempo
VE.: si, difatti io sono lì a Stadtforghette (fonetico). Dunque sono...eh, bisogna...si. Perchè, per esempio, Emanuele aveva visto...eh...fatto colazione con Pera
U.: Pera. Me l'ha detto: "anzi abbiamo fatto colazione insieme, poi"
VE.: si, con...con Emanuele. Ma Emanuele non ha abbordato. Quello perchè non lo direbbe mai
U.: si
VE.: però ha fatto la storia delle salme. E ha detto: "no, non...mh...per la prossima legislazione" (...)
U.: ma quello è stupido, perchè non, non è così! Ma...lascialo fare a Letta. Quello deve solo tacere
VE.: si, ma noi ce ne freghiamo di quello...
U.: si
VE.: ...io vorrei l'altro. Te lo sai meglio di me, no?
U.: ma avremo tutto, vedrai. Avrete tutto
VE.: si si si, piano...no no, ci arriviamo
U.: ci arriviamo
VE.: si
U.: ci dobbiamo arrivare
VE.: senti, se...se tu la la...pronto? Scusa...
U.: si, ti sento bene
VE.: si. E allora come facciamo. (...) in questi casi...
U.: ti chiamo io lunedi. Va bene?
VE.: perfetto, lunedi. Guarda che io sono...
U.: e ti faccio il messaggio. E in più stiamo anche aggiustando la questione dei passaporti. Quindi...
VE.: ah, bè, si. Direi si si si
U.: sarà tutto perfetto. Ci sentiamo lunedi
VE.: benissimo. Un grande abbraccio...
U.: grazie
VE.: ...ti ringrazio, eh
U.: grazie
VE.: grazie. Ciao caro, grazie
U.: ciao ciao.
FINE TRASCRIZIONE

'Hanno lavorato sul tuo caso'

LEGENDA
VE.: SAVOIA Vittorio Emanuele
U.: WINDISCH-GRAETZ Hugo

INIZIO TRASCRIZIONE
VE.: si?
U.: sono Ugo
VE.: oh! Come stai carissimo?
U.: ti disturbo?
VE.: no, niente affatto. Ti stavo per richiamare perchè ho appena parlato col professore. (...)...
U.: si, me l'ha detto
VE.: ...perchè sono riuscito
U.: non ti preoccupare
VE.: noi ci vediamo...te disgraziatamente non ci sei a Roma?
U.: eh no, quello...torno domenica purtroppo da Salisburgo
VE.: ma io dopo ritornerò in gennaio. Dunque non c'è problema
U.: ecco, ti volevo dire...
VE.: si?
U.: ..che questo, molto importante. Allora, ieri sono stato lungamente a colazione con Catricalà
VE.: ah! Benissimo
U.: che, sai, è quello nominato da Letta...
VE.: si, so benissimo, si
U.: ...eccetera. Anche nonos...oltretutto consigliere, ancora, di palazzo Chigi e in più, eh, capo dell' Authority Antitrust. E' un uomo...eh...oggi potentissimo.
VE.: si
U.: persona perbenissimo e lui ha già lavorato moltissimo sul tuo caso
VE.: bene
U.: lui adesso ha formato una commissione di...ehm...di persone, un costituzionalista, un grande avvocato, eccetera, per avere un documento da loro che possa permettere a Palazzo Chigi di fare una proposta di transazione.
VE.: uh! Questo è interessantissimo!
U.: lui mi ha detto questo, lui ha detto: "io voglio essere fuori da questo problema, risolto a fe...entro febbraio". Stupendo, no?
VE.: per il mio compleanno, per i miei settanta anni!
U.: pensa (...)
VE.: no, sessa...no, sessantanove. Ancora uno (ride)
U.: allora
VE.: si
U.: eh...
VE.: questo è magnifico, è stupendo!
U.: quindi il messaggio è stupendo. Quello che direi e prepare...
VE.: si
U.: ...farò preparare con, col professore per (...) letterina
VE.: si, benissimo
U.: in cui tu scrivi che io ti ho informato e...
VE.: si
U.: ...sei, sei, gli sei molto grato per l'impegno eccetera, che ti sta dando su questa cosa e che...eh, a gennaio lo vorresti volentieri incontrare per a...
VE.: benissimo
U.: ...approfondire ulteriormente questo...il suo, il suo lavoro. Va bene?
VE.: va molto, molto bene. Magnifico! Io sono domani sera a Ginevra
U.: sì. Perfetto.
VE.: allora, se me la mandate io lo faccio subito. Senti: sei un genio! Veramente sono...
U.: speriamo che funzioni! Almeno questo. Vediamo quale sarà l'esito soprattutto. Poi troveremo altre strade. D'accordo.
VE.: esatto. Perfetto
U.: d'accordo.
VE.: grazie. Un abbraccio, grazie, caro, grazie, grazie.
U.: anch'io. Arrivederci.
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

L'incontro è andato bene

LEGENDA
M.= DORIA Marina
U.= Hugo Windisch- Graetz 

INIZIO TRASCRIZIONE
OMISSIS
U.: l'incontro è andato molto bene...
M.: si, ah. Mi fa piacere
U.: perchè, ha trovato una soluzione, cioè quella che noi abbiam parlato con Gianni LETTA...
M.: si
U.: eccetera, adesso devono fare questa commissione di "probiviri", probi...
M.: uuh ( annuisce)... probi viri
U.: ...viri, che... sono praticam..., praticamente sono tre dei più grandi giudici d'Italia che...faran...magistrati che faranno, daranno un parere. Adesso mancava il chi...ci ha fatto perdere, vi ha fatto perdere tempo è un... è il terzo, uno di questi qui che non aveva, non era favorevole... e quindi...
M.: ah...
U.: purtroppo, glie la detto, c' ha messo un mese, adesso ci è venuto in mente, un altro nome che è vicino alla Santa Sede eeh...eh.. dovrebbe attivarsi subito, lui dopodomani è da LETTA , gli chiede se questo nome va anche bene eeh...
M.: è con voi il signor CATRICALA'? E'con voi adesso? E' là?
U.: si, si tutto con lui abbiamo discusso.
M.: eeh, mmh, è ancora con voi (...) ?
U.: si,si no...
M.: (...)...
U.: no,no adesso è andato via...
M.: vabbene, ok, questa sera cancellate il pranzo o no-no?
U.: Come?
OMISSIS
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

Mi dica come la posso aiutare... per le elezioni

LEGENDA
VE.: SAVOIA Vittorio Emanuele
W.: WINDISCH GRAETZ Hugo

INIZIO TRASCRIZIONE
(OMISSIS)
VE.: Eh...senti....eh... bisogna far la lettera e poi andiamo là
W.: si
VE.: poi mangiamo insieme
W.: vol...io quello proponevo che....eh... senza muoverci troppo veniamo....vengo col professore così eh... prepariamo la lettera, tu la firmi...
VE.: si
W.: ....quella per il Cardinale...Segretario di Stato
VE.: esatto... si, che quello...
W.: e poi facciamo un'att.....ti faccio mmm.... concordiamo una breve nota perchè ..... puoi essere molto incisivo su BERLUSCONI, su due.... ciò pensato tutta la notte ...
VE.: si
W.: ...se gli dici due frasi, secondo me .....eh...lo... lo fai felice e lui ti dà una mano a fulmine. Ne sono convinto, e cioè ...
VE.: si.... e che cosa devo di... si
W.: ...e co...come concetto, poi il dettaglio lo studiamo...
VE.: si
W.: ....il primo.... il primo concetto devi fargli l'eo....gli elogi per Gianni LETTA e grazie lui, lui BERLUSCONI che ha f.... ha reso possibile una strada di soluzioni eccetera
VE.: si
W.: facendog.... secondo grazie a anche questo eccetera eccetera che tu ...eh...tu... gli vorresti dare una mano in qualsiasi modo alle....
VE.: si
W.: elezioni, .... promessa eh....
VE.: si
W.: rifletti su questi due punti
VE.: va bè questa è la cosa più interessante, la storia delle elezioni
W.: lei mi dica come la posso aiutare....per le elezioni
VE.: si (tossisce) lei deve sapere che io faccio parte di due piccole cose, una piccola che sono....Presidente Onorario delle Guardie del Pantheon, bè non son molte ma contano lo stesso, no?
W.: si
VE.: e poi sono Presidente Onorario della MEDA che sono un milione e cinque, un milione e cinquecentomila eh
W.: non è perchè se il Presidente di quello, perchè sei tu
VE.: ma io gli vado lì e gli vado a dire a tutti voi dovete firmare così (ride)
W.: no non dici niente, ma fai dire a BERLUSCONI ma che ottima idea... eh...o qualche cosa o le sono molto grato e le farò sapere lasci una porta aperta formidabile
VE.: si
W.: ...lei mi dica cosa devo fare, io vorrei aiutarla, lei mi ha aiutato, io sono rientrato, adesso mi stà aiutando a risolvere il problema eh... che spero si risolva prima eh.. della f... (...) entro febbraio, e questo davanti a Letta
VE.: si
W.: entro febbraio come mi è stato detto e.... bravissimo anche Catricala', facciamo la nota.... va bene?
VE.: (...) benissimo,
W.: eh
VE.: e poi? Marina diceva di andare a colazione caso mai con Francesco Caltagirone
W.: certo
VE.: (...) ci vuol bene e ci (...)
W.: ma è chiaro
VE.: un idea
W.: ...qui a Roma magari
VE.: lui doveva pranzare con me ieri sera, ma poi non mi ha più chiamato
W.: però dobbiamo star freschi...con la memoria
VE.: eh... scusa?
W.: dobbiamo stare in gamba.... freschi (...)
VE.: (...) non si beve niente oggi
W.: allora cosa facciamo, ci vediamo all'una perchè noi dall'Excelsior dobbiamo muoverci al massimo alle tre meno un quarto
VE.: (...) va bene, senti all'una
W.: anzi aspetta dobbiamo essere alle tre e dieci entrare
VE.: si,...io non lo so come fare
W.: cosa?
VE.: aspetta un secondo perchè hanno bussato
(voce in ambientale: MARINA DORIA parla in francese)
(OMISSIS)
FINE TRASCRIZIONE

Son presidente onorario di quella grande organizzazione degli storpi

LEGENDA
V.: SAVOIA Vittorio Emanuele.
P.: VITALINI Pierluigi.

INIZIO TRASCRIZIONE
V.: hallo!
P.: buon giorno, altezza Vitalini,...
V.: ah, buon giorno Vitalini.
P.: ...come sta?
V.: molto bene, grazie e lei?
P.: benissimo, la disturbo sta facendo ginnastica?
V.: no no no, no no no no no.
P.: niente ginnastica andava in ufficio.
V.: Sono pronto..
P.: com'è andata, tutta bene ieri il viaggio?
V.: sì sì sì sì (sbuffa).
P.: che barba!
V.: ho avuto un culo della madonna! Perchè, no l'aereo lo avrei perso...
P.: ah!
V.: ...son arrivato a....alle otto e mezza all'aereoporto!
P.: ah!
V.: ho..ho potuto usufruire di un aereoplanino.
P.: sì
V.: guardi in un'ora mi ha riportato.
P.: ah! Dunque non ha preso il l' easyjet normale.
V.: no, no perchè l'ho perso!
P.: ah..ah non avevo capito.
V.: e no! Perchè sono andato da Berlusconi.
P.: ah! Ecco.
V.: son rimasto..non ha visto i giornali? Vedo che lei..
P.: ma infatti, no no mi han telefonato per quello, m'han detto che e.....tutti agitati...
V.: no ma bisogna leggere un pò i giornali...
P.: sì, sì, no! Adesso li leggo.
V.: e e bisogna vedere, no perchè i titoli sono...
P.: mh!
V.: ...c'è tutta la mia dichirazione di ieri sera.
P.: che dice che...
V.: (incomprensibile)
P.: ...lei voterà per...voterà...
V.: no no no no.
P.: ...per Berlusconi.
V.: no legga! Poi no...
P.: adesso, certo, certo.
V.: ...ma...m..dire frignacce! Che no, è molto più serio.
P.: sì sì.
V.: poi devo telefonare a Cheli.
P.: sì.
V.: Cheli deve sape..che io ho visto che (incomprensibile) non ho fatto un cazzo di niente!
P.: no.
V.: niente!
P.: no no come al solito...
V.: ma no niente.
P.: ...come al solito.
V.: come al solito. Guardi facciamo bene noi...
P.: sì.
V.: ...e come lei lo sa, gliel'ho detto l'altro giorno.
P.: certo, certo.
V.: (incomprensibile) noi, noi andiamo avanti sulla nostra linea, inverso e contro tutti.
P.: mh...mh!
V.: rimaniam..quelli che non son d’accordo li mandiamo a cagare.
P.: certo.
V.: allora, io adesso sono presidente di..onorario delle guardie.
P.: certo.
V.: son presidente onorario di quella grande organizzazione degli storpi.
P.: mh...! Sì.
V.: quella è molto importante.
P.: sì,sì, sì.
V.: sono un milione e settecentomila, eh!...
P.: eh, possiamo fare la rivoluzione!
V.: di iscritti. (ride)
P.: (ride)
V.: no e ma con le sedie a rotelle, però! (ride)
P.: (ride)
V.: quello è il trucco dei motorini, dei motorini.
P.: eh!
V.: Perchè poi, io ho telefonato a Tattoni ho detto:" Senti se c'è un aereo che ve..va in giro...
P.: mh..mh!
V.: ...in giro mandamelo.
P.: sì, mandami a prendere.
V.: così pago poco eccetera", e.....eccetera, e poi vediamo e mi fai un bel mandato.
P.: si! Ma di Berlusconi non mi dice niente?(ride)
V.: ma non lo sapevo, l'ho saputo ieri in pomeriggio.
P.: ah, è stata un'improvvisata.
V.: dopo colazio..no perchè avevamo chiesto.
P.: mh!
V.: avevamo perso il (incomprensibile), lui ha detto:"Ma subito!".
P.: ah.
V.: 
P.: mh...mh! mi ha ricevuto tra due...
V.: ...c'era soltanto (incomprensibile)
P.: sì sì.
V.: tra tra i dimostranti dell'Alitalia e i sidacati dei treni.
P.: (ride)
V.: a e che facevano un inferno, non siamo entrati dalle grande porta, siamo entrati da dietro.
P.: dalla porticina.
V.: No l'altra entrata (incomprensibile)...
P.: (incomprensibile)
V.: ...da dietro. Tutti con mitragliatrici bombe a mano lì dietro. (ride)
P.: (ride)
V.: ma lui è simpaticissimo (incomprensibile)
P.: comunque è stata positiva la cosa, sì?
V.: mol..tutto questo viaggetto è stato non positivo...
P.: mh...mh!
V.: ...ma più che positivo...
P.: certo.
V.: ...a parte la malattia. Senta lei è ancora giù?
P.: sì io rientro col..col aereo...
V.: niente, si!
P.: ...che doveva prendere lei e dunque...
V.: allora (incomprensibile)
P.: ...stasera sono già lì.
V.: senta mi pùo prendere un pò più di quei cataloghi delle cinture, se ne hanno?
P.: sì, sì, faccio un salto a prenderli.
V.: tant..se è possibile e il numero di telefono, poi lo chiamerò...
P.: va bene.
V.: ...gli darò il mi..la mia taglia, ne ordino una...
P.: mh...mh!
V.: e poi ci ve..vengo giù con le munizioni e la pistola, gli dico
P.: (ride)
V.: perchè tanto non c'ho il porto d'armi, dunque devo venire (ride)
P.: (ride)
(parlano della nuova legge sulla leggittima difesa OMISSIS)
V.: mia cognata me l'ha detto la mattina dopo che ci siamo visti.
P.: ah! sì, sì.
V.: ha detto: vatti a cambiare perchè andiamo, ci riceve subito.
P.: ah, però!
V.: eh! ho detto. Sì perchè è..è arcipreso lui dal lavoro adesso.
P.: eh lo credo è un momento terribile!
V.: però ci teneva.
P.: ah,ah, ah.
V.: e adesso tutti i giornali l'anno riportato.
P.: uh uh uh.
V.: e hanno riportato una piccola cosa dove io dico che lo faccio per il bene della patria, dei cosi e....trovo che è b..è stato molto brillante, e non è che io dico che lo appoggio.
P.: mh!
V.: sono i soliti titoli per i giornali, capisce?
P.: sì infatti, infatti.
V.: ma se lei legge dentro...non lo so adesso qua, io le devo dire che non...
P.: adesso...
V.: ...li ho letti...
P.: ...li prendo tutti...
V.: ...no perchè, sì...
P.: ...così glieli porto.
V.: ...sì, no sì è Ugo che me l'ha detto.
P.: mh...mh!
V.: io..e...Ugo, Ugo, li ho..li ho mandati a comprare.
P.: certo.
V.: uuuh! m'ha detto:" Guarda è uscito su tutti i giornali e anche alle televisioni ieri".
P.: sì, si, sì.
V.: si vedeva noi che si usciva in macchina dal..da Berlusconi.
P.: mh...mh!
V.: e.....e....questo! E questo è molto importante, perchè come dice bisogna agire molto velocemente prima di, prima di e...fe..prima della fine di febbraio...
P.: eh...eh...eh..eh
V.: ...perchè siccome lui perderà le elezioni, gli altri ce lo mettono in culo, dunque...
P.: ecco!
V.: (incomprensibile) saremo tutti a casa tua in esilio(ride).
P.: (ride).
V.: si dice Prodi dura pochissimo, dura un anno.
P.: mh...mh...mh!
V.: vero?
P.: ma si....sono talmente incasinati. Loro hanno idee troppo diverse, no..no..si..cioè dall'estrema sinistra al centro, dunque c'è troppa differenza.
V.: si...!
P.: la..la destra ha seguito il centro questa volta.
V.: si....!
P.: Ma la sinistra...
V.: si questo lo sò.
P.: ...non lo segue il centro. Percui..
V.: senta ma..senta una cosa divertente. Gli ho detto:" Sà...", gli ho..gli ho detto:"...ho seguito bene la sua intervista, allora m..alla televisione, sò esattamente quello che lei ha detto e quello che lei ha fatto...
P.: mh....!
V.: ...ed era tra Bertinotti e lei".
P.: mh...mh!
V.: e dice:" si vede" e io ho detto:" Ancora Bertinotti si è tenuto benissimo". Dice:" Si quello è il migliore di tutti quelli li". " Allora cosa ci fà lui alla..alla sinistra?". (ride)
P.: (ride) e lì per caso. C'era un posto vuoto e l'ha occupato.(ride)
V.: no dovrebbe ritornare alla destra, perchè è molto intelligente Bertinotti.
P.: mh.....e come! E' bravissimo, è bra..è il migliore.
V.: Prodi è un coglione.
P.: no.....! Prodi, no. Non ha..non ha..
V.: non ha niente. Io vado in ufficio mi trova là,...
P.: si.
(…)

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

"Di' a quella troia..."

Trascrizione integrale della conversazione telefonica avvenuta tra BONAZZA Ugo e NARDUCCI Gian Nicolino. E’ il primo a ricevere la chiamata. (20.07.2005)

BONAZZA Ugo: U.
NARDUCCI Gian Nicolino: N.
SAVOIA Vittorio Emanuele: VE.

INIZIO TRASCRIZIONE
U .: Hellò!
N .: sei mentre che trombi ? Sei mentre che trombi ?
U .: no, no, no, no, magari. No, sono qua con un mio amico. Ascolta, voi siete...
N .: ma dove sei ?
U .: no, sono qui a casa, a casa
N .: ah, noi siamo al porto, siamo al porto di, di, di Cavallo
U .: di Cavallo. Cosa fate di bello ?
N .: niente. Stiamo guardando la, la, la barca che ci sta
U .: no, ma io so, ah dimmi, dimmi
N .: (...)
U .: ascolta, penso a quella, quella troia lì che le ho mandato 500 euro e non arriva. Brutta puttana maledetta !
N .: ah ! (ride) adesso
U:: no, no. La, la
N .: aspetta che...no, devo fare, devo fare ridere il principe
N .: rivolto a terza persona (Vittorio Emanuele) allora, ha detto che ha mandato 500 euro a questa troia e non è arrivata (ride)
U .: … porco (...)
N .: aspetta, aspetta
U .: ma, guarda, guarda...ti dico, guarda, vado, vado giù e la inculo, porco … !
VE.: ma è sempre la solita biondina ? (ride)
U .: no no, principe guardi, mi, mi, mi stanno pigliando per il culo a me, cazzo ! Ho mandato 500 euro, (...) davanti a Dio, 500 euro. Mi creda, guardi
VE. si. Eh eh, è questa è, è la biondina ?
U .: no... si, la biondina. Mi ha fatto, scusa, ha detto sai, sono appena rientrata oggi da Jesolo. Dammi il tempo. Ho detto, guarda, scusa (...) non stare a pigliarmi per il culo appunto perchè, se te fai la furba, lunedì sono, sono appunto a  Lugano, lunedi, a farti un culo così, ho detto
VE.: di, ti spacco la faccia, eh !
U .: si, no. Io le spacco la faccia. No, ma..
VE.: si
U .: principe, io le ho mandato, glielo giuro davanti a Dio (...)
VE.: si, 500 euro, si. Eh bè, li avrà spesi per bene
U .: ma vaffanculo, va !
VE.: e doveva arrivare quando, oggi ?
U .: oggi, si. Oggi. Gli telefono stamattina, non mi ha mai risposta al telefono, mai !
VE.: chi, io ?
U .: no, no, lei,  lei. No, io l'ho chiamata sette volte
VE.: si
U .: otto volte. E adesso mi chiama e fa: ah, scusa, fa ero in treno. Stò arrivando adesso a casa a Lugano appunto, ma come sono gli accordi, ho detto, tu i soldi li hai ricevuti ?. Si, si, è vero. Li ho ricevuti, e allora (...). Pronto ?
VE.: si, si, ascolto
U .: eh. E niente...e mi ha detto, adesso vado a casa e dopo ti chiamo. Adesso sto aspettando (...)
VE.: senta...però...senta Ugo, però le devo dire una cosa, l'altra non era mica sarda, era marocchina
U .: non lo so io. Non ho mica...
VE.: no ! L'accento, io so bene l'accento francese. E quella parlava
U .: no, però, ma lei...
VE.: eh ?
U .: scusi, sa perchè ? Perchè ieri lei ha parlato in sardo con Franco, quello che lavora al porto. E quello non so
VE.: ah ! Allora è vero
U .: no, parlava in sardo, principe. Le giuro davanti a Dio, chie, chieda a Franco
VE.: vabbè. Allora va bene, si...
U .: perchè (...)
VE.: ma è una scema però anche, eh !
U .: eh, lo so. Ma si, dai. A me mi ha fatto una sega. Che cazzo (....)
VE.: anche a me. Niente di più, eh
U .: ah ! Ma una roba, una roba da schifosa, guardi. Non ti dico che cosa (...)...
VE.: ma da dove è venuta quella lì ?
U .: da Milano, da Milano. Sa che cosa mi è costato sto scherzo qua ? Non le dico neanche perchè mio viene male. Eh
VE.: no, nea...neanche io, però glielo rimborso
U .: vabbè ! Principe, non deve rimborsare niente. No, no si fa per dire, così, si fa per dire. Capito ? Cioè, per fare niente, per fare niente, non vale la pena buttare via i soldi così...
VE.: eh no, esatto. Esatto !
U .: eh no, eh, no. Che piuttosto, piuttosto ce ne procuriamo una e buona, come che Dio com...no, ma questa qua, la la croata è buonissima. Gli ho mandato 500...pensi, avanzo da lei 500 euro. Più gli ho mandato ancora 500 euro. Mi ha inculato 1.000 euro già. Porca puttana.
VE.: (sbuffa) che merda !
U .: pronto ?
VE.: si. Che merda
U .: ma … porco, guardi ! Ma guardi, sono incazzato nero perchè, guarda, veramente, se fossi a Lugano me la inculerei, guardi. Nel senso ma vero proprio della parola
VE.: ma no, è che la prende per il culo. Intanto le ha fregato 500
U .: allora, gli ho dato
VE.: senta, era quella che doveva venire anche
U .: prima, Quella doveva arrivare prima
VE.: in Svizzera
U .: doveva arrivare prima. In Svizzera (...)
VE.: doveva venire...eh, doveva venire a Ginevra?
U .: ecco. Quella volta lì a Ginevra, gli avevo dato a Venezia 500 euro. Giusto ?
VE.: 500 euro, difatti
U .: adesso gli ho mandato, l'altro ieri, altri 500 euro. Giuro davanti a Dio
VE.: si. E non è mai venuta, in nessuna occasione
U .: no, ma la trovo ancora. Se per questa qua viene a Lugano, viene a Venezia, ma la (...) becco. C'ho il telefono, c'ho anche l'indirizzo suo. C'abbiamo l'indirizzo e tutto. Abita a Lugano, c'ho l'indirizzo e tutto quanto
VE. che faccia attenzione, eh !
U .: perchè ?
VE.: no, non lei, quella lì
U .: ma no, ma
VE.: perchè lei la riempie di schiaffi
U .: no, io si, guardi. Vado su con Rocco e la sistemo io per le feste
VE.: si, si
U .: no, perchè io l'ho conosciuta con Rocco quella lì. E difatti...era veramente brava, principe...brava
VE.: bene...(...) si. (...) brava
U .: no, più che brava lì, era bravissima, simpatica, bellissima (...), no. Però, però mi sta (...). Eh, quello è il problema
VE.: si
U .: no, io le dico la verità, guardi. Le faccio vedere tutte le telefonate che ho fatto
VE.: no no, ma...ma ci credo. No, ma piuttosto, mi dica che cosa le ha detto, adesso
U .: ha detto che mi chiama adesso che era in treno. Stava arrivando a Milano da Lugano e che dopo, come sarebbe arrivata, che avrebbe sistemato sua madre e il bambino, mi avrebbe chiamato. Ho detto, guarda che io sono qua fino a lunedi (...). Non farmi incazzare perché, ho detto se mi arrivo lunedì, perchè, ho detto mercoledì prossimo, sono a Torino a ……, qui sono e se...faccio presto ad arrivare a Lugano da Milano, ho detto io. In mezz'ora sono a Lugano, ho detto
VE.: eh, ma almeno che gli ridia i suoi 1.000 euro
U .: no no,  dai, ha già capito lei. Ho detto, guarda che io avuto uno scherzo, ho detto. Io ho avuto..siccome che io ho fatto fronte ai miei impegni, ho detto, tu devi rispettare gli impegni che hai preso, ho detto. Non per me, ho detto, perchè mi faresti fare figure di merda e tutto quanto. E, ha detto sai, a detto,il bambino. Ho detto, scusa, bambino o non bambino. Ha detto, dovevo rientrare ancora domenica e sono rientrata oggi, ho detto, ma che cazzo, con i soldi miei, ho detto io. Hai capito principe ?
VE.: si, benissimo....
U .: no, perchè ieri...
VE.: perchè, dove era ?
U .: era, era a Jesolo. A Venezia, ieri, è andato un mio amico, mio amico be...Antonio e le ha portato 500 euro. Ieri a mezzogiorno, porco …. No, lei non sa perchè io non le dico certe cose a lei. Il mio amico Antonio è andato a Jesolo, che è vicino a Venezia
VE.: ho capito, ho capito, si
U .: e le ha portato 500 euro...questa troia. … porco!Vabbè.Ma no, verame...sono tutte...(...)...
VE.: mi tenga al corrente (sorride). Non siamo tanto fortunati
U .: no,no. Ma no, ma io, io sono un uomo...sono una persona buona, fiduciosa della gente. Capito ne ?
VE.: ma anch' io ! Si
U .: io, senta...perchè io penso che siano tutti come me, insomma di parola. E invece qua ne approfittano e...via, la gente non ha, non ha (...)
VE.: si, ne approfittano. E' come approfittano di me
U .: è come dire lei...perchè siamo, siamo buoni. Però i buoni, bisogna stare attenti. Quando ai buoni gli girano i coglioni, diventiamo cattivi. E' quello il fatto. Perchè io sono più cattivo di quello che pensa la ragazza
VE.: si
U .: no, comunque io vengo giù con la rotazione delle sei
VE.: ah, allora ci vediamo
U .: alle sei e mezzo. Lei dov'è ? A casa ? In giro ?
VE.: la chiamo. Venga a prendere un bicchiere di bianco
U .: si
VE.: a casa mia
U .: eh, non siete fuori, no, no ?
VE.: no, no. Sono al porto adesso a vedere la mia barca che c'ha i gabinetti tappati. Una valvola del cazzo, non so che cosa
U .: e chi è andato in cesso, scusi ?
VE.: ma...ma io no (ride)
U .: chi è ? Il comandante che va...(ride)
U .: vabbè, dai, scherzo. Va bene, ci vediamo dopo
VE.: dai, venga
U .: ah, senta
VE.: si ?
U .: la bicicletta...è passata la bicicletta ? Devo prendere la pomata per la principessa o no ?
VE.: eh ?
U .: devo prendere la pomata per l'ematoma o non serve ?
VE.: ma io credo di si, perchè è sempre nero, più di prima
U .: ah. E allora glielo porto io, dopo, dai principe
VE.: bravo, bene, benissimo. Grazie
U .: va bene
VE.: venga da noi e lei è sempre benvenuto
U .: le porto...porto giù due bottiglie anche di roba buona e beviamo
VE.: ma si, non c'è mica bisogno (...)
U .: ma lo so che lei (...)...
VE.: ma venga ! Ci fa sempre piacere, venga
U .: no, ma lei ha già capito. Lei...insomma
VE.: e poi veda che cosa avrà detto a quella troia (ride)
U .: no, gliela...gliela passo al telefono. E lei dice, stronza, puttana (...). Vabbuò ?
VE.: no, a me non me la passa mica al telefono
U .: no, no, no, scherzo. Faccio per dire, cosi. A Nicolino, a Nicolino gliela passo
VE.: a Nicolino, si
U .: eh eh...che è. No, che se la inculi lui (...). Visto che lui...lui, dopo, è più vicino di me. Che la trovasse e se la becca lui
VE.: si
U .: va bene, principe, ci vediamo dopo allora. Grazie
VE.: ok (...)
U .: va bene. Ciao, ciao
VE.: arrivederci
FINE TRASCRIZIONE

Il commento del gip sull’indole di Vittorio Emanuele di Savoia

Allo stesso modo, in un’altra occasione, in coincidenza con la pubblicazione su di un sito internet di notizie irriverenti nei confronti di membri della sua famiglia e del suo entourage, è sempre SAVOIA Vittorio Emanuele a ventilare, in almeno tre diverse occasioni, metodi violenti e cruenti di “soluzione del problema”, dicendo, testualmente, al suo interlocutore: “Io con un…con.. due revolverate…l’ho fatto già fuori…non c’è più” , facendo, altresì, esplicito riferimento alla sua consuetudine di portare sempre con se armi (“questa volta sono veramente armato! Ma… ho trovato il sistema….io lo porto vuoto… e ho la munizione in ufficio!”) …..No! Gli pianto due revolverate, però devo sparare basso, eh…perché è piccolo! Il nefasto nanerottolo”. Parimenti violenti ed espliciti sono i propositi di tortura coltivati dal SAVOIA nei riguardi degli incauti autori del medesimo sito internet: “guardi che io sono Sax - Coburgo, son tedesco, eh! Ho delle reminiscenze di...di...doppia e questa qui, di doppia S lì (SS), eh! Io li faccio parlare in trenta secondi!!! si ma , me le lasci fare a me (risata) Porto la mia lampada per saldare! lo mettiamo a brandelli, guardi, gli dò tanti...si, a pezzi lo rimango!!” ; propositi a fronte dei quali, l’interlocutore, nella specie DE LUCA Achille, componente di primo piano del sodalizio criminale di cui trattasi, senza scomporsi minimamente, ribatte allusivo : “eh.. infatti, quello che stiamo facendo è quello che regolarmente si deve fare prima di passare ad altre forme, quelle(...).” 
Ancora, significativa dell’indole violenta e sanguinaria del SAVOIA è il contenuto delle conversazioni telefoniche, intercorse tra il SAVOIA ed un altro dei sodali di spicco del principe, BONAZZA Ugo, nelle quali, ancora una volta, il principe, senza scrupolo alcuno, prospetta il ricorso al potere intimidatorio delle minacce e della violenza, per intimorire e prevaricare persone che rappresentano per lui un problema, palesando l’intento di servirsi del sodale MIGLIARDI Rocco, soggetto con sicuri e radicati legami con ambienti della criminalità organizzata siciliana. In tale prospettiva, il SAVOIA concorda col BONAZZA l’intervento del MIGLIARDI, affinché costui dia la giusta punizione ai suoi “nemici”; il BONAZZA, da parte sua, annuisce ed assicura che provvederà a contattare quanto prima il MIGLIARDI per la bisogna: “cerchiamo, io adesso ho già visto e cercherò io adesso di di di farlo vedere a Rocco dopo di di andare a Napoli e vedere (...) la faccenda, perchè, perchè prenderanno, prenderanno la vecchia, la prendono la vecchia e faranno parlare chi è che ha, ha prestato il nome, capisce? (…)  e per forza, andiamo li alla base, (...)  ci penso io a fargli fare il tutto quanto.” In che cosa consista quel “tutto quanto” che il BONAZZA si impegna a far eseguire al MIGLIARDI, è chiarito nel successivo scambio di battute tra il SAVOIA ed il BONAZZA, allorquando questi riferisce al principe: “Rocco ha detto che non c'è problema (…) Ha detto, ha detto: "Chi offende il mio principe" - ha detto - "deve passare sotto le mie...le mie grinfie".
E’ indubbio che tali circostanze assumano sicuro rilievo, ai fini della ricorrenza delle esigenze cautelari di cui all’art. 274 c.p.p. lett. C).
Del pari, il ricorso ad una “scarica di mitra” è la soluzione che Vittorio Emanuele di SAVOIA prospetta per “sistemare” le autorità straniere (“quei merda dei Francesi”, le definisce il principe), che gli hanno imposto la demolizione di alcuni manufatti, realizzati nei pressi della sua residenza sull’isola di Cavallo.
(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

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