Bourges

Francia

Le foto di Bourges
Saint-MalBourges deve il suo nome al popolo gallo dei Biturigi. Anticamente si chiamava Avaricum (il nome celtico era Avaricon). Durante la guerra dei Galli, Cesare ne fece l'assedio, che durò molti mesi. In tutta la in Gallia, Vercingetorige aveva messo in pratica la politica della terra bruciata. Nessuna città, nessuna fattoria doveva servire all'approvigionamento delle legioni romane. Ma gli abitanti di Avaricon lo supplicarono di risparmiare la loro città da questa politica, mettendo innanzi la sicurezza della loro città, fortemente protetta da difese naturali (i famosi marais), e da una potente muraglia a sud. Cesare riuscì a prendere la città affamando i suoi combattenti, e respingendo l'esercito di rinforzo di Vercingetorige. Dei 40.000 uomini, donne e bambini rinchiusi tra le sue mura, solo 800 ne scamparono.
Nel Medioevo, Bourges fu la sede di un visconte fino al XIV secolo. Fu la capitale de l'effimero ducato di Berry. Il delfino, futuro Carlo VII, avendo trovato rifugio a Bourges fu chiamato «piccolo re di Bourges». Suo figlio Luigi XI è nato a Bourges, nel 1423. Carlo VII vi promulgò la Pragmatique Sanction nel 1438.
La città è molto conosciuta per essere stata, nel corso del Medioevo, una delle capitali europee dell'alchimia. Numerosi edifici situati nel centro della città ricordano questo ricco passato con i loro ornamenti, le loro sculture. Jacques Coeur, banchiere è uno dei suoi illustri abitanti, prestatore del re, avrebbe partecipato all'avventura dell'alchimia.
Bourges è anche la sede di un arcivescovato, da cui dipendono le diocesi di Albi, di Cahors, di Clermont, di Mende, del Puy, di Rodez, di Saint-Flour e di Tulle.
I quattro «prud'hommes» che governavano la città sono sostituiti nel 1474 da un sindaco e 12 magistrati municipali.